Tre vite che si intrecciano come i tralci dei nostri vigneti, affondano le radici in Puglia, terra che ci ha cresciuti e cornice di legami e nuovi inizi.
Da questo intreccio nasce Sannà, un Primitivo che racconta storie di terra, di famiglia e di passione, custodite in ogni grappolo.
La vendemmia, manuale in cassette, ha selezionato solo grappoli integri e maturi. Le bucce, mediamente spesse e ricche di pruina, hanno permesso una macerazione prolungata, scelta per esaltare la maturazione fenolica e conferire al vino struttura e profondità.
La fermentazione si è svolta con pazienza e attenzione seguendo il ritmo naturale dei lieviti, trasformando lentamente il frutto in vino e donandogli calore e setosità.
Dopo questa prima fase, il vino ha riposato a lungo sulle sue fecce fini, sviluppando corpo e complessità. Successivamente, parte della massa ha seguito il proprio cammino in acciaio, conservando la purezza e la voce autentica del Primitivo, mentre un’altra parte si è lasciata cullare dal legno delle barriques, che le ha donato note speziate e sfumature tostate.
Questo tempo di attesa e cura ha permesso al vino di raggiungere il suo equilibrio naturale — tra forza ed eleganza, tra calore e verticalità.
Il colore è un rosso rubino profondo e intenso, preludio di un vino ricco e avvolgente.
Al naso, esplode in un mosaico di frutti rossi maturi — more, ciliegie, lamponi e prugne — intrecciati con erbe aromatiche — salvia, origano e profumi di macchia mediterranea. Un respiro balsamico di menta solleva il bouquet, mentre spezie delicate —noce moscata e chiodi di garofano— e lievi ombre di vaniglia, cacao e tabacco emergono come sospiri del legno, regalando profondità e armonia senza oscurare la voce naturale del Primitivo.
Al sorso, Sannà si mostra pieno, caldo e strutturato, ma sorprende con la sua spalla acida vibrante, che rinfresca e invita a un nuovo assaggio, come un passo che conduce più in profondità nel cuore del vino.
La sua persistenza avvolgente accompagna il tempo di ogni sorso, come un viaggio tra la forza della terra, le radici della famiglia e la ricchezza del frutto.
Sannà non è solo un vino: è un abbraccio di storia e natura, un invito a fermarsi, assaporare e lasciarsi trasportare.
Perfetto con primi e secondi di carne, selvaggina e formaggi stagionati, diventa compagno di momenti condivisi, di storie raccontate e ricordi da custodire.
